10 novembre 2010

"Chi si ferma, sogna" - "The one who stops, dreams"


"Chi si ferma, sogna" sta inciso sulla pietra della fontana al centro di questa piccola piazza nel centro di Firenze.
In realtà, questo spazio non è nato per essere una piazza: in origine faceva parte del monastero quattrocentesco intitolato alla Santissima Annunziata e a Santa Caterina dove risiedevano le monache di clausura dette "le murate" e più tardi, dal 1851 al 1983, negli anni in cui il monastero ebbe la funzione di carcere della città – il carcere delle Murate – fu il cortile in cui i detenuti trascorrevano la loro "ora d'aria".
Soltanto da pochi anni, dopo che il carcere è stato riconvertito in complesso di edilizia pubblica, gli è stata assegnata questa nuova destinazione. Tuttavia, le piccole, strette finestre, gli angusti passaggi e i muri antichi continuano a raccontare il passato di quest'ampia parte di città, ed anche i moderni pilastri metallici che ho ritratto nell'acquerello, simili alle sbarre di una gigantesca cella, intendono mantenere la memoria di questo luogo, che come si legge sulla stessa fontana, fu un tempo "sede di pena e costrizione", ed "è ora pubblica piazza dedicata alla libertà e allo scorrere della vita".

"The one who stops, dreams" is carved on the stone of the fountain placed in the middle of this small square in the centre of Florence.
Actually, this space wasn't created to be a square: originally it was part of the XV Century monastery dedicated to the Santissima Annunziata (Most Holy Annunciation) and to Santa Caterina (Saint Catherine) where the cloistered nuns called "le murate" ("the walled up") stayed and later, from 1851 until 1983, in the years when the monastery was used as city jail – le Murate jail – it was the yard where the prisoners spent their hours of recreation.
Only in the last few years, after the jail has been transformed into a public housing complex, the square has gained this new function. However, the small windows, the narrow passages and the ancient walls keep on telling the past of this wide part of the city, and also the modern metal pillars that I have represented in my watercolour, resembling the bars of a gigantic cell, are intended to maintain the memory of this place, which as can be read on the same fountain, once was "a place of punishment and duress" and "is now a public square dedicated to freedom and to the flow of life".

14 commenti:

  1. Lucia,oltre ad apprezzare i tuoi bellissimi acquarelli,attraverso le tue didascalie scopro angoli di Firenze che non conosco o rivedo monumenti che ho guardato e ammirato nella mia lontana gioventù,ti abbraccio

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  2. Lucia, mi piacerebbe proprio raccogliere tutti i tuoi acquarelli e portarli con me nel prossimo viaggio a Firenze, quale guida più splendida di questa?

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  3. An interesting place, this square has had a colourful past!

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  4. Lucia, è un piacere guardare Firenze attraverso i tuoi acquerelli ed è un piacere leggere i brani con cui li presenti. Un abbraccio.

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  5. What an interesting history - and a beautiful sketch!

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  6. Lovely painting and a lovely story:)

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  7. Great
    Work
    Tank you for sharing

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  8. I always look forward to your posts!

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  9. Graziella, Mario, Tito, grazie!!!
    Thank you Cathy, Curiouscrow, Tahirih, Skizo, Raena, I'm so happy that you like my post!
    Lucia

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  10. Beautiful depiction with a rich history.

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  11. Your sketches are all fantastic! I enjoyed the story behind this one too. Beautiful drawing!

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  12. Molo bella la tua opera. Un caro saluto!

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  13. ..."chi cammina s'intorbida" è scritto nell'altro lato della fontana!...bello l'aquerello del "bambù" le Murate sono un luogo fantastico!

    Il pratese

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  14. Grazie Pratese, fa sempre piacere scoprire che ci sono altre persone che sono rimaste conquistate dagli stessi luoghi...
    Lucia

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