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29 maggio 2013

Il Giardino delle Rose - The Rose Garden



Maggio è il mese in cui è più facile amare Firenze. Andare al Giardino delle Rose, aperto solo in questo mese, e perdersi nello splendore profumato e multicolore dei suoi fiori, godendo di una vista unica sulla città, è una gioia impareggiabile.
Ci sono andata con Rita in un bel sabato pomeriggio, con il preciso intento di disegnare. Presto abbiamo scoperto di non essere le sole: qua e là si sono visti svariati taccuini e perfino tele e cavalletti.
Così sono nati questi due piccoli acquerelli, che descrivono rispettivamente il giardino e la vasca con i pesci rossi, coperta di ninfee non ancora sbocciate.
(Penna e acquerelli su taccuino per acquerelli Moleskine 13x21 cm)

May is the month when it's easiest to love Florence. Going to the Rose Garden, open just in this month, and lose oneself in the perfumed and colourful brightness of its flowers, enjoying an unique view of the city, is an incomparable joy.
I went there with Rita on a beautiful Saturday afternoon, with the clear intent to sketch. Soon we discovered that we weren't alone: here and there we saw several sketchbooks and even canvases and easels.
So these two small watercolours came to life, describing the garden and the goldfish tank, covered with water-lilies still waiting to blossom.
(Ink liner and watercolours on Moleskine watercolour sketchbook 5"x8")

05 maggio 2013

Primavera nel Chianti - Springtime in Chianti




Sotto un cielo che a più riprese ha lasciato cadere fini gocce di pioggia primaverile, ho trascorso un piacevolissimo primo maggio in campagna, nella zona nord del Chianti, dedicandomi a questi acquerelli in un magnifico silenzio fatto soltanto di versi di uccelli, abbaiare di cani in lontananza, gracidare di rane da un vicino laghetto.

(Penna a sfera e acquerelli su taccuino per acquerelli Moleskine 13x21 cm)

Under a sky that time after time let light drops of spring rain fall, I spent a very pleasant May Day in the country, in the northern area of Chianti, dedicating my time to these watercolours in a magnificent silence just made of calls of birds, barking of dogs in the distance, croaking of frogs from a small lake nearby.

(Ball point and watercolours on Moleskine watercolour sketchbook 5"x8")

15 aprile 2012

Primavera in piazza - Spring in the square


A Firenze ci sono sicuramente piazze più belle di questa, ma sono pochi i luoghi altrettanto piacevoli e luminosi.
Si tratta di piazza dell'Indipendenza, la prima piazza ottocentesca della città, intorno alla quale dal 1844 si sviluppò il quartiere detto "di Barbano" (che però oggi non viene più chiamato così), con le sue abitazioni che attrassero soprattutto la classe media.
Oggi vi si trovano un noto centro diagnostico, un piccolo ospedale, una sede universitaria, la sede della polizia scientifica, alcuni alberghi. Ma ciò che rende speciale questa piazza sono gli spazi verdi al centro, che nei diversi momenti della giornata attraggono persone e situazioni diverse. Così, nella pausa del pranzo vi si trovano studenti, turisti in sosta sul prato o sulle panchine, impiegati che si concedono un momento di svago; nel pomeriggio si riempie di bambini che giocano e si rincorrono; a sera si popola di cani che corrono scatenati avanti e indietro sotto gli occhi dei padroni.
Il giovedì è per questa piazza un giorno speciale: a partire dall'ora di pranzo fino a tarda sera questa si popola di filippini e peruviani che conversano animatamente bevendo birra, di dignitose signore dell'est europeo che improvvisano buffet sulle panchine in pietra, di ragazzi asiatici che giocano silenziosamente a scacchi, componendo un tableau vivant esotico e colorato.
(matite acquerellabili su carta Fabriano 12,5x18 cm).


In Florence there surely are squares more beautiful than this, but no so many places are as pleasant and bright as this.
It's Piazza dell'Indipendenza, the first Nineteenth Century square in the city, around which from 1844 rose the quarter called "of Barbano" (which now is no longer named so), with its dwellings that attracted mainly the middle class.
Today there is a well-known diagnostic centre, a small hospital, some University offices, the headquarter of the Scientific Police, some hotels. But what makes this square special are the green areas in the middle, which in different hours of the day attract different people and situations. So, during lunch-time there are students, tourists stopping on the lawn or on the benches, employees taking a break of distraction; in the afternoon it gets filled with children playing and running after each other; in the evening it becomes populated with dogs unleashed running to and fro under the eyes of their owners.
Thursday is a special day for this square: from lunch time until late evening it gets filled with Filipinos and Peruvians chatting sprightly while drinking beer, dignified ladies from Eastern Europe who improvise a buffet on the stone benches, Asian boys playing chess in silence, composing an exotic and colourful tableau vivant.
(water-soluble pencils on Fabriano paper 5"x7"). 

16 maggio 2011

Primavera sul viale - Spring in the boulevard


Maggio è il mese in cui Firenze è più bella, e non solo; è anche più vivace, basta pensare ai numerosi eventi che prendono vita in questo periodo, come il "Maggio Musicale Fiorentino", dedicato alla musica lirica, ai concerti, ai balletti, il festival "Fabbrica Europa" dedicato all'arte contemporanea, la popolare Mostra Internazionale dell'Artigianato, e molto altro ancora.
Perfino i viali di circonvallazione cambiano volto in questo periodo dell'anno, e se si sceglie il giusto punto di vista, ci si può ritrovare immersi nel verde fresco e intenso di siepi ed alberi, al punto che a tratti diventa difficile distinguere le sagome dei palazzi circostanti.
In questo tratto del viale Lavagnini, costeggiato da modeste ma caratteristiche case d'abitazione novecentesche, guardando in alto mentre mi trovavo lungo la pista ciclabile, per qualche istante ho fantasticato di essere in un luogo immaginario, pieno di luce e rigoglioso come un bel giardino, forse simile alla Firenze del passato che ho conosciuto soprattutto attraverso i racconti pieni di nostalgia dei miei nonni.


May is the month when Florence is more beautiful, and not only; it's also more lively, one just has to think of the numerous events that come to life in this period, like the "Maggio Musicale Fiorentino", dedicated to opera, concerts, ballets, the "Fabbrica Europa" festival, dedicated to contemporary art, the popular International Exhibition of Craftmanship, and many more.
Even the viali di circonvallazione (ringroads) change their look in this period of the year, and if you choose the right point of view, you can find yourself plunged into the fresh, intense green of hedges and trees, to such a degree that sometimes it becomes difficult to make the outlines of the surrounding buildings out.
In this part of the viale Lavagnini, bordered by humble but typical apartment blocks of the Nineteenth Century, looking up while I was near the bycicle lane, for a few seconds I dreamt to be in some imaginary place, full of light and flourishing like a beautiful garden, maybe resembling Florence of the past, which I've known mostly through my grandparents' nostalgic tales.