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10 agosto 2012

La Cappella dei Principi - The Princes' Chapel


Adoro le cupole. Il loro volume, per quanto ampio, sembra negare il loro stesso peso, librandosi verso il cielo, gonfio d'aria. E adoro passare da questa piazza, posta proprio dove si conclude (o dove inizia, a seconda della direzione) via Faenza: piazza Madonna degli Aldobrandini, sempre piena di animazione grazie ai tavolini all'aperto, ai banchi del mercato, ai modesti negozietti.
In questi giorni infuocati di piena estate, in cui la temperatura in città supera i 35º C., provo un sentimento di gioia che non so spiegare quando attraversando la piazza alzo lo sguardo verso i marmi che ornano la Cappella dei Principi ed i miei occhi sono colpiti dalla meraviglia splendente del loro bianco che abbaglia sotto il sole.
Dentro, una grandiosa sala ottagonale decorata con intarsi di marmi colorati e pietre semipreziose accoglie le tombe dei granduchi, e consente di accedere a uno dei luoghi più preziosi e speciali della città: la Sagrestia Nuova, opera di Michelangelo, con le tombe monumentali di Giuliano e Lorenzo de’ Medici ornate con statue che, viste una volta, non è più possibile dimenticare.
(matite acquarellabili su taccuino da viaggio Winsor and Newton 14,9x21 cm).

I adore domes. Their volume, although wide, seems to deny their own weight, as they hover in the sky, inflated with air. And I adore passing through this square, placed just where via Faenza ends (or where it starts, it depends on one’s direction): piazza Madonna degli Aldobrandini, always lively thanks to the outdoors coffee tables, the market stands, the simple little shops.
In these red-hot midsummer days, when in the city temperature gets over 35º C., I have a feeling of joy that is hard to explain when, crossing the square, I look up at the marbles that decorate the 
Princes Chapel and my eyes are hit by the shining wonder of their white dazzling under sunlight.
Inside, a great octagonal room embellished by a marquetry of coloured marbles and semiprecious stones contains the Grand Dukes’ tombs, and gives access to one of the most precious and special places in the city: the New Sacristy, work of Michelangelo Buonarroti, with the monumental tombs of Giuliano and Lorenzo de' Medici, decorated with statues that once seen it's impossible to forget.
(watercolour pencils on travel sketchbook Winsor & Newton 5,8"x8,3" cm).

04 luglio 2010

La chiesa e il quartiere di San Lorenzo - The church and the area of San Lorenzo


Il quartiere di San Lorenzo con il suo vivace mercato, frequentato dai turisti più che dai fiorentini, mi attrae ogni volta che sono in cerca di suoni, voci e colori che almeno per un po' mi distraggano da pensieri e preoccupazioni. Anche la chiesa di San Lorenzo era un tempo una delle mète che amavo di più nel corso delle mie passeggiate, finché l'ingresso è diventato a pagamento rendendo poco opportune le brevi visite improvvisate.
L'esterno della chiesa, per quanto questa sia priva di facciata, è interessante per l'accostamento di volumi diversi per forma e per altezza: le navate, le cappelle, le cupole. Quella che si vede in questo acquerello è la cupola della Sagrestia Nuova di Michelangelo, splendida architettura che contiene alcuni capolavori di scultura, anche questi opera di Michelangelo: le tombe di Lorenzo e Giuliano e de' Medici con le statue del Giorno, la Notte, l'Aurora e il Crepuscolo. Ho voluto pero rappresentare anche le case e i palazzi del quartiere con la loro schietta semplicità.
Ho eseguito l'acquerello a più riprese, ma sempre durante l'ora di pranzo, disegnando e dipingendo mentre turisti da ogni parte del mondo seduti vicino a me si concedevano una pausa all'ombra per mangiare, riposarsi, fumare una sigaretta, talvolta dormire.

The area of San Lorenzo with its lively market, with more tourists than Florentines hanging around, attracts me every time I am looking for sounds, voices and colours which may distract me, at least for a while, from everyday thoughts and worries. Also the church of San Lorenzo used to be one of my favourite destinations during my walks, until an entrance fee has been introduced, making short, improvised visit not so convenient.
The outside of the church, although it hasn't a façade, is interesting for the combination of volumes that are different in shape and height: the aisles, the chapels, the domes. The one that can be seen in this watercolour is the dome of the Sagrestia Nuova by Michelangelo, wonderful architecture that contains some sculpture masterpieces, also made by Michelangelo:  the tombs of Lorenzo and Giuliano de' Medici with the statues of the Day, the Night, the Dawn and the Twilight. I have wished to represent also the houses and palaces of this area, with their sincere simplicity.
I have made this watercolour in a few days, resuming it day by day, but always during lunch time, drawing and painting while tourists coming from many parts of the world, sitting beside me, were allowing themselves a pause in the shadow to eat, rest, smoke a cigarette, sometimes sleep.