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06 novembre 2010

Armonia e decadenza alla Santissima Annunziata - Harmony and decay at the Santissima Annunziata


Passare, e magari fermarsi per una breve sosta in piazza Santissima Annunziata significa prendersi una pausa dalla confusione delle strade affollate per lo shopping o per il turismo ed immergersi in una dimensione dove regnano la geometria, le proporzioni, la razionalità. Qui non ci sono negozi o altre attrazioni, ma solo la serena armonia di sobrie architetture rinascimentali.
In questo schizzo ho raffigurato l'angolo che questa piazza forma con via della Colonna, dove termina il loggiato dello Spedale degli Innocenti di Filippo Brunelleschi, costruito a partire dal 1419 e, sulla sinistra, il portico seicentesco della chiesa della Santissima Annunziata.
È una piazza accogliente, grazie alle scalinate sulle quali si può sedere, ai portici che offrono riparo, alle piacevoli fontane (una di queste è visibile in un mio precedente post); purtroppo proprio per questo motivo è esposta al degrado portato dalla presenza di persone senza fissa dimora, non tutte fra le più tranquille.


Passing through piazza Santissima Annunziata and stopping there for a short pause means taking a break from the mess of the streets crowded for shopping or for tourism and submerge oneself in a world ruled by geometry, proportions, rationality. Here there are no shops nor other attractions, but only the quiet harmony of plain Renaissance architectures.
In this sketch I have represented the corner formed by the square with via della Colonna, where the loggia of the Spedale degli Innocenti — built by Filippo Brunelleschi from 1419 — ends and, on the left, the XVII Century porch of the Santissima Annunziata church.
It's a welcoming square, thanks to the stairs where one can sit, to the loggias that offer shelter, to the pleasant fountains (one of these can be seen in one previous post); unfortunately just for this reason it's exposed to the decay brought by the presence of homeless people, not all of the most quiet kind.

20 marzo 2010

Una fontana di piazza Santissima Annunziata - A fountain of Piazza Santissima Annunziata



Negli ultimi tempi mi sono dedicata soprattutto a disegni di architettura, perciò, con l'intento di mettermi alla prova con un soggetto di natura diversa, ispirandomi al tema "fontane pubbliche" suggerito questa settimana dal gruppo di Urban Sketchers su Flickr (vai alla discussione su Flickr), ho scelto di rappresentare una delle due fontane di bronzo eseguite da Pietro Tacca fra il 1627 e il 1629 e collocate in piazza della Santissima Annunziata.
Avendo ogni giorno pochissimo tempo da dedicare al disegno, sono tornata nella piazza più volte durante la settimana, ed ogni volta mi sono imbattuta in personaggi e situazioni singolari: un artigiano-artista dello Sri Lanka che mi ha mostrato le foto di alcuni suoi lavori, una studentessa irrequieta che litigando con qualcuno attraverso il suo cellulare ha riempito la piazza di urla furiose, un operaio addetto alla manutenzione delle fontane che ha cercato di fare credere a un passante che io fossi la sua segretaria, e per finire un disordinato ed anche un po' sconclusionato gruppo di studenti di architettura intenti in una complicata esercitazione di rilievo di uno dei bellissimi loggiati della piazza.
Per una descrizione storico-artistica delle fontane, vai alla voce su Wikipedia.


Lately I have been dedicating myself mainly to architecture drawings so, with the intention to put myself to test with a different subject, inspired by the theme "public fountains" proposed this week by the Urban Sketchers group on Flick (go to the discussion on Flickr), I have chosen to represent one of the two bronze fountains made by Pietro Tacca between 1627 and 1629 and placed in Piazza della Santissima Annunziata.
Having a very short time each day to dedicate to the sketch, I have come back to the square several times during this week, and each time I have found singular characters and situations: a craftman-artist coming from Sri Lanka who showed me the pictures of some of his works, a restless girl who kept arguing with someone through her mobile phone, filling the square with raging screams, a maintenance man working on the fountains who tried to let a passer-by believe that I was his secretary, and at last a disarranged – and also a bit incoherent – group of students of architecture engaged in a complicated exercise of surveying one of the beautiful loggias of the square.
For a description of the works by Pietro Tacca, go to Wikipedia.