16 agosto 2019

Le Rampe del Poggi


Eccole qua, le bellissime Rampe del Poggi, realizzate negli anni di Firenze Capitale, restituite al loro splendore originario, con l'acqua che scorre frusciando da una vasca all'altra rendendo fresco e piacevole il dislivello che sovrasta piazza Poggi, dove si trova il torrino di San Niccolò. Mentre dipingevo, sono rimasta colpita vedendo diversi fiorentini arrivare in macchina, scendere per ammirare il luogo conosciuto eppure nuovo (dopo il restauro), e insieme a me commentare con gioia ed entusiasmo la bellezza di questa architettura.
Cosa assai rara a Firenze, dove per chiunque è più facile ottenere critiche che lodi.
Spero di tornarci presto.
(acquerello su carta fatta a mano di Lorenzo Santoni)

Here they are, the beautiful Poggi Ramps, built during the years when Firenze was the capital of Italy, restored to their original splendor, with the water flowing rustling from one basin to another, making the steep scarp above Piazza Poggi - where there is the tower of St. Niccolò - a fresh and pleasant place.
While I was painting, I was struck when I saw several Florentines arriving by car, getting out to admire the well known and yet new place (after the restoration), and commenting with me with joy and enthusiasm on the beauty of this architecture.
A very rare thing in Florence, where it is easier for anyone to get criticism than praise.
I hope to come back soon.

(watercolor on Lorenzo Santoni's hand made paper)

23 settembre 2018

Firenze, piazza dei Ciompi


Appena poche settimane fa è stata inaugurata la nuova Piazza dei Ciompi, rinnovata dopo lo spostamento in un'altra sede dell'antico e amato mercatino dell'antiquariato che per tanti anni è stato l'anima di questo luogo.
Ora al centro della piazza c'è un tranquillo giardino recintato, non è la stessa cosa ma devo dire che la piazza rimane comunque un luogo bellissimo e piacevole, il posto ideale per trascorrere un'intera mattina di disegno con altri Urban Sketchers, alcuni fiorentini, altri venuti da molto lontano, insieme anche al vivace gruppo Firenze Drawing Club, tutti uniti dal comune interesse per il disegno dal vivo e per l'arte.

Just a few weeks ago the new Piazza dei Ciompi was inaugurated, renewed after moving to another location the ancient and beloved antique market which for many years was the soul of this place.
Now in the middle of the square there is a quiet enclosed garden, not the same thing but I must say that the square is still a beautiful and pleasant place, the ideal location to spend a whole morning drawing with other Urban Sketchers, some Florentines , others coming from far away, together with the members of the lively Florence Drawing Club, all united by the common interest in location drawing and art.

14 settembre 2018

Sesto Fiorentino, al crepuscolo


Questa estate ho avuto il piacere di partecipare all'evento "Sesto Arte" che si è svolto nel centro di Sesto Fiorentino, poco distante da Firenze, dove insieme a una quantità di artisti ho trascorso una bella serata di luglio disegnando e dipingendo per strada, mentre i cittadini di Sesto potevano fermarsi a guardare fra un acquisto e l'altro, approfittando dei negozi aperti.
Per me è stata un'occasione bella di scambio con artisti interessanti, e anche per sentire in diretta i commenti dei passanti su alcuni dei miei lavori che tenevo esposti su un cavalletto vicino a me.
E, cosa non meno interessante, la serata mi ha dato l'opportunità di dipingere quando il sole era ormai tramontato, sperimentando il mutare delle luci nell'ora del crepuscolo.
(acquerello su carta Magnani 34x22 cm)

This summer I had the pleasure of taking part to the "Sesto Arte" event, which took place in the center of Sesto Fiorentino, not far from Florence, where together with a number of artists I spent a nice July evening drawing and painting on the street, while the citizens of Sesto could stop and look between one purchase and another, taking advantage of the open shops.
For me it was a nice opportunity to exchange with interesting artists, and also to hear live comments from the passersby on some of my works that I kept exposed on an easel next to me.
And, no less interesting, the evening gave me the opportunity to paint when the sun had set, experiencing the changing of lights at twilight.
(watercolor on Magnani paper, 13"x8,5")

22 aprile 2018

La Vela a Roma


Ho passato una domenica piacevolissima insieme agli amici del gruppo "Sketchers Maledetti de' periferia" (qui la loro pagina su Facebook), dedicando la mattinata a un'incredibile opera architettonica della periferia romana purtroppo rimasta incompiuta: la "Vela" di Santiago Calatrava, copertura di un impianto sportivo che avrebbe dovuto accogliere i Mondiali di nuoto del 2009, ma che non è mai stata terminata.
Mi aspettavo una struttura già fatiscente, come si potrebbe prevedere trattandosi di un cantiere abbandonato da 9 anni, e invece sono rimasta sorpresa dalla bellezza della sua forma che si impone anche a grande distanza con una lucentezza che ha qualcosa di misterioso e anche di spirituale.
Mi è venuto da pensare che, effettivamente, una struttura come questa sarebbe stata più adatta a una cattedrale che a un centro sportivo, e forse questa dissonanza fra la sua forma e la sua funzione prevista non è estranea ai motivi del suo attuale abbandono. Ho immaginato gli archeologi che fra migliaia di anni la studieranno senza capire, trovando in quest'oggetto un enigma insuperabile.


I spent a very pleasant Sunday with the friends of the group "Sketchers Maledetti de' periferia" (here their Facebook page), dedicating the morning to an incredible architecture of the Roman suburbs that unfortunately remained unfinished: the "Vela" (i.e. "Sail") by Santiago Calatrava, a sports facility that was supposed to host the 2009 World Swimming Championships, but which has never been completed.
I was expecting a decaying structure, as might be expected in the case of an abandoned building site for 9 years, and instead I was surprised by the beauty of its shape imposing even at a great distance with a shininess somehow mysterious and even spiritual.It occurred to me that, indeed, a structure like this would have been better suited to a cathedral than a sports center, and perhaps this dissonance between its shape and its intended function has something to do with the reasons for its current state of abandon. I imagined the archaeologists that in thousands of years will study it understanding nothing, finding in this object an insurmountable enigma.

17 marzo 2018

Il Piazzale degli Uffizi



Ho passato una mattina piacevolissima nel piazzale degli Uffizi, disegnando insieme agli amici e alle amiche del gruppo Acquafirenze.
A volte mi lascio trasportare dal mio amore per il disegno di architettura, e allora passo molto tempo in lavori meticolosi che poi restano spesso incompiuti, altre volte invece mi abbandono alla vertigine di perdermi in un groviglio di linee abbozzate, dove tutto - proporzioni, prospettiva, dettagli - resta sfrontatamente approssimativo.
Procedevo chiedendomi se non stessi un po' esagerando, stamattina, nell'avventurarmi su questa seconda strada (che può sembrare la più facile e invece non lo è affatto), quando un gruppo di piccoli studenti in gita si è radunato intorno a noi e ci ha inondati con un coro spontaneo di "magnifique!", "trop beau!" e via dicendo, in un modo che mi ha fatto quasi pensare che mi stessero un po' prendendo in giro. Ma i loro occhi e i loro sorrisi dicevano che non c'era ombra di derisione. E' stato per me il più grande incoraggiamento a non abbandonare questa strada, anche se i risultati lasciano ancora a desiderare...
(Matita e acquerello su taccuino Moleskine)

I spent a very pleasant morning at the Piazzale degli Uffizi, drawing with my friends of the Acquafirenze group.
Sometimes I let myself be transported by my love for architectural drawing, and then I spend a lot of time in a meticulous work that then remain often unfinished, other times I abandon myself to the vertigo of losing myself in a tangle of sketchy lines, where everything - proportions, perspective, details - remains shamelessly approximate.
I was wondering if I was not a bit exaggerating, this morning, venturing into this second path (which may seem the easiest and it is not at all), when a group of pupils on a trip gathered around us and flooded us with a spontaneous chorus of "magnifique!", "trop ​​beau!" and so on, in a way that almost made me think they were teasing me. But their eyes and their smiles said that there was no shadow of derision. It was for me the greatest encouragement not to abandon this path, even if the results are still quite unsatisfactory...
(Pencil and watercolor on Moleskine Sketchbook)