12 giugno 2010
Le finestre sulla piazza del Mercato Centrale - The windows on Piazza del Mercato Centrale
Questo acquerello ritrae un dettaglio di un angolo di Firenze per il quale ho simpatia: la piazza del Mercato Centrale, e in particolare le case che hanno alle loro spalle il Duomo (che qui, a causa del punto di vista ravvicinato, non è visibile), all'angolo con Borgo la Noce.
Di tutti i luoghi nei quali mi è capitato finora di sostare a disegnare, questo è stato senza dubbio il più rumoroso: mentre realizzavo questo piccolo lavoro giungevano fino a me le voci degli avventori dei numerosi ristorantini sulla piazza (affollati di turisti), la musica dance a tutto volume proveniente dall'apparecchio radio di una delle bancarelle del vicino mercato di San Lorenzo, il frastuono dei martelli azionati dagli operai al lavoro presso l'edificio del mercato centrale, che domina la piazza, i rumori prodotti dai netturbini intenti nel loro lavoro di pulizia, che segue ogni giorno l'ora della chiusura del mercato, alle 14.00.
This watercolour portrays a detail of a corner of Florence that I consider among the nicest: the Piazza del Mercato Centrale, and particularly the buildings that give their backs to the Duomo (which can't be seen here, due to the close point of view), at the corner with Borgo la Noce.
Of all the places where I had the chance to stop and make a drawing, this was certainly the most noisy: in fact while I was making this little work my ears were reached by the voices of the customers of the many small restaurants on the square (crowded with tourists), the loud dance music coming from a radio of one of the stands of the near market of San Lorenzo, the noise of the hammers used by the workers occupied in renovating the building of the mercato centrale, which dominates the square, the noise made by the dustmen cleaning the place, as every day after the closing hour of the market, at 14.00.
06 giugno 2010
Oltre il cancello - Over the gate
Può sembrare che questo acquerello ritragga una villa di campagna, con davanti il suo giardino ricco di alberi e di fiori; in realtà questo luogo si trova nel centro di Firenze.
Infatti, questa è una città dove all'interno di ogni isolato, in posizione accessibile a pochi, ci sono giardini e cortili talvolta magnifici, talvolta semplicemente interessanti, in ogni modo quasi sempre sorprendenti. Uno degli esempi più eclatanti è il Giardino della Gherardesca, che si estende nel centro della città per oltre 4 ettari e tuttavia un passante poco attento potrebbe difficilmente accorgersi della sua esistenza, essendo racchiuso da muri e costruzioni su ogni lato.
Questo è un più modesto giardino privato situato in via Salvestrina, che tuttavia si lascia in parte ammirare se solo si getta lo sguardo oltre il cancello di accesso, dal quale è visibile anche questa interessante altana vetrata, dalla quale si gode probabilmente una vista invidiabile sulla città.
It may seem that this watercolour depicts a country villa, with its garden before, rich of trees and flowers; actually, this place is located in the centre of Florence.
In fact, this is a city where inside each block, in a position that is accessible to few, there are gardens and courtyards sometimes wonderful, sometimes simply interesting, anyway almost always surprising. One of the most extraordinary examples is the Giardino della Gheradesca, which extends inside the city centre on more than 4 hectares and yet a passer-by not paying attention might hardly notice its existence, since it is enclosed by walls and buildings on every side.
This is a more humble private garden located in via Salvestrina, which anyway lets us partly admire it if only we throw the eye through the access gate, from which we can see also this interesting glassed turret, maybe an enviable panoramic viewpoint on the city.
30 maggio 2010
Fantasia ispirata dagli alberi - Fancy inspired by trees
Fra i miei primi lavori ad acquerello ci sono numerose composizioni astratte, che poi a poco a poco hanno lasciato spazio ai lavori tratti dall'osservazione diretta della realtà, fino a cedere il posto quasi del tutto, in tempi più recenti, ai disegni e agli acquerelli eseguiti dal vero.
Realizzai questo acquerello subito dopo aver concluso un lavoro piuttosto lungo e laborioso che raffigurava degli alberi spogli contro un pallido cielo d'inverno; fu per me una pausa di distensione dopo un impegno intenso. Guardandolo, per quanto si tratti di un lavoro di pura fantasia, ritrovo le linee e i colori di quel tranquillo e un po' malinconico paesaggio invernale.
Among my first watercolour works there are many abstract compositions, which later, little by little, have given space to works taken by direct observation of reality, until they have given way almost completely, in more recent times, to location drawings and watercolours.
I made this watercolour straight after I had finished a quite long and difficult work depicting some bare trees standing against a pale winter sky; it was a relaxing pause after an intense engagement. Looking at it, although it's a purely fantastic work, I find again the lines and colours of that quiet and a little melancholic winter scenery.
20 maggio 2010
Paesaggio immaginario - Imaginary landscape
Ogni volta che inizio un disegno astratto, non so che forma avrà il lavoro finito: a volte mi ritrovo addirittura a sorprendermi per l'esito finale. Come in questo caso in cui, partendo da un assemblaggio di linee ondulate, a mano a mano che procedevo con il disegno mi sono resa conto che stavo realizzando un paesaggio immaginario.
Every time I start an abstract drawing, I don't know what will be the shape of the finished work: sometimes I find myself surprised of the final result. As in this case where, beginning with an assemblage of winding lines, while I was proceeding with the drawing I realized that I was making an imaginary landscape.
07 maggio 2010
Il glicine - The wisteria
Già da alcune settimane è esplosa la primavera in città: gli alberi dei viali si sono ricoperti di foglie, le aiuole e i giardini si sono accesi di colori bellissimi.
Purtroppo nei giorni più variopinti e luminosi non ho avuto tempo per dedicarmi a nuovi acquerelli, e ho così perso l'occasione per ritrarre l'albero dai delicati fiori bianchi a due passi da casa mia, gli esuberanti alberi di Giuda che ho visto spuntare qua e là dietro a muri e recinzioni di giardini privati, e molte altre meraviglie.
Ho fatto appena in tempo a cogliere gli ultimi giorni di fioritura di un pergolato di glicine, una delle piante più caratteristiche della primavera fiorentina, traboccante da dietro il muro di un minuscolo giardino stretto fra le case di una strada del centro.
It's already several weeks since spring exploded in the city: the trees of the boulevards have covered themselves with leaves, flowerbeds and gardens have lighted up with wonderful colours.
Unfortunately during the most colourful and bright days I had no time to dedicate to new watercolours, so I lost the occasion to depict the tree with delicate white flowers just a stone's throw away from my home, the exuberant Judas trees that I saw sprouting here and there behind walls and enclosures of private gardens, and many other wonders.
I just arrived in time to catch the last days of the flowering time of a wisteria framework, one of the most characteristic plants of the Florentine spring, overflowing from behind the wall of a tiny garden cramped between the buildings of a street of the city centre.
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